giovedì 2 luglio 2020

Bisogna scrivere

Qui sul sito ho ritrovato un blog che avevo iniziato quasi 13 anni fa, in portoghese, con delle note su quel periodo così alcolico, confuso, malinconico, indiemusicale, intenso, innamorato. Che anni, che città arroccata all'angolo piu' basso dell'Europa, lontano da tutto, relegata nelle lacrime della sua saudade che era la mia Lisbona. Chissà dov'è finita. Andata, perduta per sempre, come i miei 26 anni e quegli occhi di donne insicure e dolenti. Avessi scritto altri post. Il ricordo si alimenta delle parole. Ecco perché sono qui, ancora una volta, una riunione seguita su teams con grande distrazione, chiuso in cantina all'alba dell'estate, in periodo di pausa pandemica al mio paese, con una bellissima moglie ed una bellissima figlia al piano di sopra e aspettando la partita del Napoli di questa sera. Tra 13 anni riaprirò questa scatola e riproverò queste sensazioni. 

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