martedì 14 luglio 2020
WWI
L'overdose di Prima Guerra Mondiale che mi sto facendo mi fa riflettere molto su come potemmo vincere solo grazie ad una comunità unita e compatta. Il mio bisnonno, un cavaliere figlio di cavaliere, partì a 18 anni per fare il culo agli austriaci sul carso. Fu incredibile come riuscimmo a ribaltare le sorti di un conflitto dopo errori marchiani dei nostri generali e una vera carneficina dei primi anni, contro un impero di certo piu' avanzato del nostro.
Oggi non siamo uniti né compatti. Questo Covid dovrebbe farci riflettere profondamente sui nostri vincoli interni ed esterni. Forse è il momento che tutti insieme si punti ad un normale patriottismo slegato dalla retorica dell'estrema destra, oppure è il caso di separarsi ed andare ognuno per la propria strada, come nei matrimoni non riusciti, esiste anche il divorzio. Ma occorre decidere oggi.
Gli italiani non fanno figli e i pensionati sono piu' dei lavoratori. I partiti dovrebbero smetterla di azzuffarsi su inutili sciocchezze prive di alcun valore e puntare su ciò che conta sul serio: incentivi alla produttività e imprenditorialità, immigrazione controllata e politiche di supporto alle famiglie.
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